AND THEY CALL IT WINTER… collettiva a Milano. Fino al 2 febbraio

di Elisabetta Spinelli

Ph:: Alessandro Vicario "swaebishhall", gennaio 2011

Ph:: Alessandro Vicario “swaebishhall”, gennaio 2011

Mostra collettiva con opere fotografiche di Annamaria Belloni, Carlo Bevilacqua, Luigi Billi, Giulio Cerocchi, Margherita Del Piano, Alberto Lagomaggiore, Gianni Maffi, Fausto Meli, Luisa Menazzi Moretti, Aurelia Raffo, Marco Rigamonti, Andrea Rovatti, Marta Rovatti Studhirad, Pio Tarantini, Andrea Tesauri, Nicola Ughi, Alessandro Vicario e Anna Vivante.

Freddo, neve, paesaggi lontani, colori grigi… Ogni stagione ha i suoi propri profumi, paesaggi, suoni e sensazioni. L’inverno è accompagnato da colori e luci particolari, oltre che da tante belle sensazioni vicine alle feste, ai profumi, ai dolci. L’inverno è letargo, è quiete, è il bianco candore della neve e il freddo del ghiaccio, gli alberi senza foglie, la brina che crea merletti, ma negli interni ci sono i camini accesi, le luci calde, i profumi di cannella e zenzero, le cioccolate calde, l’allegria delle feste natalizie.

Il fotografo Nicola Ughi partecipa alla mostra con le immagini del servizio “A walk in London” che gli sono valse due delle sette menzioni d’onore ricevute all’International Photography Awards 2013, in aggiunta al secondo premio nella categoria “portraits – people” per il suo ritratto di Andrea Bocelli, grande appassionato di cavalli, con in braccio un puledro.

Ph.. Nicola Ughi, "a walk in london"

Ph.. Nicola Ughi, “a walk in london”

In esposizione una Londra suggestiva ripresa in bianco e nero che rivela tutto il talento di fotoreporter dell’autore toscano conosciuto per i suoi lavori nel mondo dell’equitazione e per la sua ricerca sul paesaggio e le persone che lo abitano.

IL FOTOGRAFO – Nicola Ughi, classe 1972, alla fotografia professionale ci arriva tardi anche se la sua è una passione che coltiva sin da adolescente.

Dopo la laurea in storia, per 10 anni si dedica a tutt’altro prima di iscriversi nel 2006 al master in fotoreportage della scuola John Kaverdash di Milano dove incontra il famoso critico italiano Sandro Iovine, considerato da Nicola Ughi il suo maestro. Diventa quindi fotografo professionista l’anno seguente. Il suo primo reportage di successo, condiviso con due colleghi, è un servizio sul cavallo da corsa Varenne. Si specializza nella fotografia di ippodromi e cavalli, nel ritratto ambientato, nella fotografia di paesaggio e nel reportage (in particolare industriale). I suoi scatti dello scrittore pisano Marco Malvaldi (edito da Sellerio) sono pubblicati su numerosi quotidiani e sulle prestigiose testate italiane Class e Sette del Corriere della Sera.

Conquista l’attenzione della stampa quando è inserito in “Young Blood 2009 – annuario dei giovani talenti italiani nel mondo”. Attualmente Il fotografo continua la sua ricerca sul paesaggio in connessione al ritratto come espressione della memoria storica dei luoghi e dei territori che egli esplora.

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