Bebe Vio posa per Anne Geddes per il vaccino contro la meningite

di Lorenza Castagneri

(La Stampa)

Bebe Vio fotografata da Anne Geddes (courtesy of La Repubblica)

Bebe Vio fotografata da Anne Geddes (courtesy of La Repubblica)

Sono immagini forti, che vogliono fare riflettere sulle mutilazioni che la meningite può provocare. E sensibilizzare i genitori a vaccinare i figli per proteggerli da questa patologia. Dietro l’obiettivo c’è la celebre fotografa di bambini, Anne Geddes. Protagonisti degli scatti sono atleti delle Paraolimpiadi e non, ritratti senza protesi, testimonial della campagna di Gsk «Win for meningitis».

Tra loro, ecco anche Bebe Vio, 19 anni, da Venezia, fresca campionessa paraolimpica di fioretto, colpita dalla malattia nel 2008 e costretta all’amputazione di gambe e avambracci. «A dieci anni aveva fatto la profilassi contro la meningite di tipo A. Allora i medici ci dissero che era troppo piccola per sottoporla alla vaccinazione contro la B. Era meglio aspettare secondo loro. Ma abbiamo sbagliato a fidarci», ha dichiarato suo padre Ruggero.

Nel 2013, si stima che nel mondo ci siano state 65mila morti per meningite.

Chi sopravvive, in 1 caso su 5, deve convivere con qualche forma di disabilità.

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