Arrivano le feste: 10 suggerimenti per scatti di Natale… coi fiocchi!

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Campagna pubblicitaria Spumanti La Versa by A. Lo Torto, 2005

di Antonio Lo Torto

Manca ancora un po’ a Natale, ma è sempre meglio agire con un certo anticipo se vogliamo essere pronti a scattare qualche bella fotografia delle nostre feste (facendo invidia a parenti e amici!)… penso di essere portato nell’elargire ovvietà alla popolazione; dovrei darmi alla pubblicità. Comunque sia, vi propongo una decina di consigli che vi saranno sicuramente utili se la vostra idea è quella di evitare la banalità quando fate le foto. Datemi retta…

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Masseria in festa by A. Lo Torto – Murge, 2006

1.  Pianificazione: fate una lista (e controllatela un paio di volte!). Assicurarsi di essere pronti a “catturare” tutti gli eventi pianificati che vi siete proposti (feste, cene, pranzi, ecc.) può essere già la chiave del successo. Vi spiego: non so voi, ma per quanto mi riguarda il periodo natalizio trascorre solitamente in una sorta di coma… vuoi per la stanchezza accumulata nei giorni che precedono le feste, vuoi per la quantità di cibo e di bevande alcoliche trangugiate, tra Natale e Capodanno il sottoscritto non ha praticamente mai voglia di alzare un dito. Cmq sia, se vi rimane ancora un minimo di forza e di voglia di mettervi a scattare vi consiglio di buttar giù una lista di priorità; tipo:

  1. macchina foto (tra i regali per la nonna, la zietta e il cognato può anche capitare di dimenticarsela…)
  2. batterie sempre cariche
  3. memory card extra (è sempre utile)
  4. flash, nel caso in cui vi trovaste a scattare in posti in cui la luce non sia sufficientemente adeguata.
  5. ecc..

2. Perché non mettere su una specie di “cabina per fototessere fai da te”? Potrebbe essere un’idea carina… recentemente ho realizzato dei primi piani piazzando la camera sul treppiedi di fronte ad uno sgabellino e a uno sfondo bianco. Sistemato il flash con uno schema in luce Rembrandt (in alto a sinistra guardando il soggetto) e collegato il flessibile alla camera, gli invitati erano liberi di sedesi e di autoscattarsi le foto… è stata una trovata riuscita. In occasione del Natale potrebbe essere una cosa simpatica allestire uno sfondo in tono: un drappo rosso, ad esempio.

Boston, MA, www.theredeer.it

Happy New Year by A. Lo Torto – Boston, 2006

3. La preparazione. Ovviamente i momenti di festa saranno il clou del vostro lavoro, ma un consiglio che vi dò è quello di sfruttare altre “opportunità fotografiche” come le fasi di preparazione e di allestimento che precedono i festeggiamenti veri e propri: la decorazione dell’albero di Natale e la preparazione del Presepe, l’imbastimento della tavola e la cucina del “cenone”, ecc… Gli scatti realizzati nelle fasi che precedono l’evento vengono spesso apprezzati molto e, nel caso voleste realizzare un vero e proprio reportage, sono assolutamente da non mancare.

 

4. Le luci di Natale. Passiamo a un punto importante. Fotografare le luci colorate che addobbano le nostre città durante le feste di Natale è una cosa che abbiamo sempre desiderato fare tutti. Non è comunque un compito facile (e più di qualcuno se ne sarà certamente accorto guardando i risultati). Perché? Vi rispondo dicendovi che il 99% delle schifezze prodotte in fase di ripresa delle luci natalizie in esterni è causa dell’orario (sbagliato) in cui si è deciso di scattare le nostre foto. La maggioranza delle persone aspetta che cali la sera e… sbaglia! Infatti, con il buio completo potremmo ottenere una corretta esposizione o delle luci, oppure dello sfondo scuro, ma non di entrambi! Quando c’è troppa differenza di luminosità tra due soggetti (e mi riferisco a più di 5 stop EV) fotografare diventa un problema enorme. Scattando a mezzogiorno, in piena luce, è assolutamente la stessa cosa… ribaltata (il cielo è molto più luminoso delle lucine e siamo esattamente punto e a capo!). Allora – mi chiederete voi – qual’è il momento giusto per ottenere le foto migliori? Diciamo subito che il trucco sta tutto nel trovare il corretto bilanciamento tra luce ambiente e luci artificiali (ovviamente!) e una giusta soluzione potrebbe essere quella di arrivare abbastanza presto, un bel po’ prima del tramonto, in modo da avere tutto il tempo di azzeccare la luce giusta; infatti qualche minuto prima che il sole vada a dormire, così come qualche minuto dopo, sono sicuramente il momento migliore. Una volta pronti, scattate un’immagine test ogni sessanta secondi, fino a che trovate quello che cercate. Secondariamente, ma non per importanza, ricordatevi di includere “molto cielo” nello sfondo delle vostre composizioni (e, in questo senso, un’inquadratura dal basso verso l’alto può aiutare molto). Terzo: settate il bilanciamento del bianco nella “modalità tungsteno“, come se doveste fare delle foto in interni senza il flash: infatti, le lucine colorate sono da trattare come se fossero bilanciate per il tungsteno; inoltre, il cielo al tramonto fotografato in questa modalità viene di un blu profondo e saturo al punto giusto. Fidatevi. Ovviamente usate il treppiedi; non c’è bisogno di ricordarlo. Credo…

www.theredeer.it, Madrid

Corte Inglés by A. Lo Torto – Madrid, 2001

5.  Trovate un “punto d’interesse” efficace. Tutti i buoni scatti dovrebbero avere un punto d’interesse in grado di focalizzare l’attenzione degli osservatori. Il problema delle foto natalizie è che molto spesso i punti d’interesse possono essere più di uno e tutti in competizione tra loro: persone, addobbi, luci, colori vari, ecc. Mettete ordine nelle vostre inquadrature. Cercate di essere il più possibile minimalisti (a breve riparlaremo del “minimalismo in fotografia” in un tutorial dedicato).

6. L’apertura dei regali. Tra i momenti clou delle feste natalizie quello dell’apertura dei regali è certamente uno dei più significativi e, a causa della sua concitazione, è degno di essere trattato alla stregua di un reportage vero e proprio (come un avvenimento sportivo o un episodio di cronaca in diretta!). Ovviamente la presenza dei bambini in una situazione del genere è just in the job (il cacio sui maccheroni!): emozioni, espressioni facciali, eccitazione… come riprenderlo al meglio? Settando la macchina fotografica in modalità di scatto continuo e facendo più foto che potete. In questo modo è molto probabile che otterrete delle eccellenti serie di immagini che vanno dalla curiosità iniziale prima dell’apertura dei pacchetti, allo stupore durante la fase di “scartamento”, alla gioia (o al disappunto!) finale una volta svelato il contenuto. Non scordatevi di includere nelle inquadrature anche chi ha donato il regalo. Sarà molto divertente.

7. Foto di gruppo. Tra i soggetti più comuni in occasione di feste e ricorrenze. Problema: solitamente la classica foto di gruppo si scatta alla fine, quando tutti sono “sfatti” e ubriachi… Soluzione: se volete che gli invitati sembrino un po’ più decenti scattate la foto all’inizio della festa, una volta che gli ospiti sono al completo. Per qualche consiglio in più su come scattare delle belle foto di gruppo, date un occhiata al nostro tutorial.

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Rockfeller Center by A. Lo Torto – NYC, 2003

8. Riempite le inquadrature. Una delle mostruosità che mi capita di vedere più spesso nelle fotografie che la gente “comune” scatta in occasione di feste e ricorrenze (ho passato una settimana in un laboratorio di sviluppo e stampa Kodak Express qualche annetto fa… un giorno vi racconterò: Ho visto di quelle cose che in confronto un film sugli zombies è la favola dei tre porcellini!) è l’incolmabile distanza che viene messa tra obbiettivo e soggetti, tale da includere nelle inquadrature chilometri di stanze, quintali di mobilio, roba varia, ecc. Avvicinatevi ai soggetti! Usate lo zoom se necessario. E’ un cosiglio base, addirittura lapalissiano se volete, ma proprio per questo avrà un grande impatto sui risultati finali. Fidatevi.

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Uncorking! by A. Lo Torto, 2001

9. Come usare il flash nel modo giusto. Un altro problema molto comune è quello del flash usato (e abusato) male. Capita di vedere certe foto in cui i soggetti vengono immersi da una luce sparata frontalmente che li fa sembrare bianchi come cadaveri (e, a volte, persino con gli occhi chiusi) e uno sfondo che più scuro non si può. Se avete un flash esterno, usate un diffusore di luce (ce ne sono in circolazione decine di modelli: http://www.garyfongestore.com/; oppure http://www.foto-orlando.it/prodotti.asp?idcategoria=3, ecc.) oppure dirigete la parabola verso una parete bianca o verso il soffitto. Altrimenti un altro metodo simpatico in grado di creare anche qualche effetto interessante è quello di settare la camera in modalità notturna (“sincronizzazione lenta” in gergo tecnico): in questo modo la tendina dell’otturatore rimarrà aperta un po’ più a lungo consentendo alla luce ambiente di filtrare ugualmente e, grazie al lampeggio del flash, otterrete i soggetti in primo piano illuminati in maniera corretta (“congelati” sempre in gergo tecnico).

10. Macro?! Oh Yes! Dulcis in fundo l’argomento che preferisco. Comunque non facciamola tanto lunga, alcune delle foto che accompagnano l’articolo parlano da sole. Inoltre, abbiamo già trattato l’argomento della ripresa ravvicinata in alcuni dei nostri precedenti tutorials (ad es. in come fotografare il modellismo o, ancora meglio, tutta la sezione dedicata alla Macro). Diciamo solo che molte fotocamere di fascia media hanno tra le loro funzioni la modalità macro. Inoltre, molti appassionati di questo tipo di ripresa fotografica, se non dotati addirittura di tubi di prolunga e lenti addizionali, posseggono sicuramente “obbiettivi macro” in grado di agevolare le inquadrature ravvicinate. Quali sono i soggetti migliori quando si parla di Natale? Penso non ci voglia Einstein per capirlo: palline e addobbi vari sugli alberi, statuine del presepe, decorazioni sulle tavole imbandite, dolci e caramelle, ghirlande appese alle porte delle case e chi più ne ha, più ne metta… Buon Natale a tutti! (comunque ci sentiamo prima).

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