Anni ruggenti: un workshop con Ansel Adams, maestro di fotografia ed ecologia

di Antonio Lo Torto

Ansel Adams aveva 14 anni la prima volta che visitò lo Yosemite National Park, in California.  

Foto di Holden Higbee (courtesy of the Ansel Adams Gallery in Yosemite)

Tanto forte era la sua attrazione per quel luogo che nel 1920, a 18 anni, si fece assumere come ranger al Sierra Club, la più antica e grande organizzazione ambientalista degli Stati Uniti, e venne assegnato alla LeConte Lodge, nel cuore del parco. Fu così che in quegli anni si prodigò nella protezione dello Yosemite dall’impatto umano mostrando al mondo la sua visione di questo luogo (quasi mistico) attraverso la sua crescente passione fotografica. In quello stesso periodo conobbe Virginia Best, figlia del proprietario di una galleria nella valle di Yosemite. Si sposarono e la galleria divenne una fonte di reddito per il giovane fotografo e sua moglie.

Nel 1940, gli venne l’idea – decisamente pionieristica per quell’epoca – di organizzare degli workshop all’interno del parco, frequentati da veri e propri cowboys della fotocamera che, attrezzati con tende, provviste e macchine di grande formato, si addentravano tra le sequoie campeggiando nei boschi per una settimana.

Sentiamo cosa ci racconta la signora Holly Higbee-Jensen, la figlia di uno di questi coraggiosi allievi del grande maestro americano:

“Mio padre, Holden Higbee, partecipò, insieme a mia sorella maggiore (allora dodicenne) ad un workshop di fotografia tenuto da Ansel Adams nel 1965. Fu una settimana di beatitudine fotografica nella bellissima Valle di Yosemite. Nel 1965, Adams era un fotografo rispettato, ma non ancora l’icona fotografica che sarebbe diventata oggi. A quel tempo le sue stampe venivano vendute per circa 50 dollari e lui era solito regalarle ai suoi studenti preferiti. Mia sorella, ad esempio, ricevette una copia dell’immagine “Mirror Lake”, affinché la conservasse come esempio e ricordo di quelle fantastiche giornate.

Foto di Holden Higbee (courtesy of the Ansel Adams Gallery in Yosemite)

Il workshop ebbe luogo nella zona dei grandi alberi di Wawona, nella valle di Yosemite, e a Tuolumne Meadows. Il tema principale, ovviamente, copriva le basi della fotografia di Adams: il sistema di zonale, la composizione e la creatività. Gli studenti delle classi di Ansel erano per lo più giovani che, tutti intenti a imitare il mestiere dal maestro, si affaticavano sulle loro costose fotocamere mettendo in mostra tutta la loro esuberanza per la fotografia e l’entusiasmo di apprendere tipico di quell’età. 

Holden, mio padre, si ritrovava perfettamente in questa categoria, dal momento che il gene delle fotografia ha sempre corso nel sangue della mia famiglia: come avido fotografo e professore universitario, avrebbe guidato in tutto il paese per documentare con le immagini le sue lezioni di geografia e geologia e si sarebbe fermato ogni 50 miglia per scattare una foto… suscitando il disappunto in tutti noi! Portava sempre due o tre macchine fotografiche intorno al collo, così da non essere costretto a cambiare gli obiettivi e documentare facilmente il modo in cui “l’uomo sfrutta la terra“. Fu sempre un grande appassionato della teoria del Sistema Zonale e, ancora molti anni dopo,  lo vidi spesso armeggiare con i cartoncini grigie per impostare la corretta esposizione. Oggi sono l’orgogliosa proprietaria del suo set di libri firmato personalmente da Ansel Adams: La fotocamera, il negativo e la stampa.

Foto di Holden Higbee (courtesy of the Ansel Adams Gallery in Yosemite)

In tutte le visite successive alla Valle di Yosemite incontrammo Ansel regolarmente. Io ero solo una ragazza, ma ero impressionata dalla sua statura e dalla sua lunga barba grigia. Nelle sere dopo cena ci riunivamo tutti intorno ai grandi camini della LeConte Lodge, sui comodi divani in stile anni ’60 e davanti alle ampie finestre con vista sulle cascate dello Yosemite. Mio padre e mia sorella giocavano a backgammon con gli occhi fissi sulla porta laterale per vedere quando Ansel avrebbe fatto il suo ingresso tranquillo. Scherzando e ridendo, il maestro si metteva a giocare con mia sorella. Eravamo praticamente delle bambine e mai, a quel tempo, ci saremmo immaginate quanto la figura di Ansel Adams sarebbe diventata gigantesca nel futuro della fotografia.

Pur non avendo mai partecipato personalmente ad un suo workshop, Ansel Adams ha influenzato notevolmente la mia vita, il mio amore per la fotografia di paesaggio e la natura. Cosa che ha fatto per milioni di altri fotografi. A 6 anni, mio ​​padre mi ha messo in mano una fotocamera da 35 mm e da allora non ho mai smesso di scattare foto, attività che è diventata un’estensione della mia vita e della mia personalità, trasformando la fotografia di paesaggio nel mio più grande amore.

Dopo quelle settimane trascorse in compagnia del grande maestro, io e mio padre parlammo di fotografia e composizione sempre più frequentemente. “Quando stai scattando ad un paesaggio, avrebbe detto, non spostare mai una foglia o un fiore, rispetta sempre la natura per quello che è. Impara a creare una composizione con quello che è già lì “. 

Holly Higbee-Jansen

Holly Higbee-Jansen è una fotografa, insegnante e blogger che ama l’insegnamento e il processo creativo in ambito fotografico. I suoi workshop di fotografia si tengono in splendide località della California, Islanda, Costa Rica e dell’America occidentale. Con il marito Mark Jansen, Holly tiene anche corsi online di Lightroom, Photoshop e di tecnica fotografica. Visitate il sito di Holly Higbee-Jansen

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