Ando Gilardi, “Verso Sud”

di Elisabetta Spinelli

"Ferrovie dello Stato" di Ando Gilardi

La mostra  racconta l’Italia meridionale, ancora profondamente arretrata, degli anni ’50: un paese da poco uscito dalla seconda guerra mondiale e appena diventato repubblicano, dove convivono il più grande boom economico mai conosciuto e la più profonda povertà e miseria. È in quegli anni che Ando Gilardi pubblica come fotografo ufficiale della CGIL le sue fotografie sul settimanale “Lavoro”, consapevole che le sue immagini registrano un mondo che da lì a poco sarebbe scomparso soppiantato dalla contemporaneità.

Gilardi ha catturato nelle sue istantanee l’atmosfera allegra nonostante la povertà e la miseria, tracciando un ritratto positivo delle famiglie meridionali al lavoro, impegnate in una ricostruzione fortemente voluta dopo i disastri della guerra. Il risultato sono immagini incredibilmente forti che trasmettono energia e voglia di fare, di sfidare la situazione, seppure molto difficile.

Ando Gilardi, figura storica della fotografia italiana sia come critico che come autore, oggi novantenne, racconta così la sua esperienza: “Ho avuto la fortuna immensa per un fotografo scalzo, mezzo secolo fa si diceva così, … di aver raccolto … gli ultimi documenti fotografici sulla fine, diciamo pure sull’estinzione, delle tre grandi classi del proletariato italiano, quelle degli operai, dei salariati della terra e dei contadini poveri, i senza niente, cosiddetti cafoni del sud”.

La mostra è organizzata da Eff&Ci-Facciamo Cose, curata e prodotta da Alessandro Luigi Perna – History & Photography.

 

Dal 9 giugno al 10 luglio 2011

Presso la Casa di Vetro  – Via Luisa Sanfelice 3 Milano

 

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