Portfolio: la fotografia di Ambra Pegorari

This entry is part 13 of 13 in the series Portfolio

di Antonio Lo Torto

Ambra è una ragazza interessante. Il suo percorso verso la fotografia è molto simile al mio: autodidatta, sperimentatrice, laureata in economia… sarà perché entrambi siamo dello stesso segno zodiacale? Mah, può essere (io sono convinto di sì). Siamo rimasti colpitissimi osservando le sue foto e abbiamo deciso, immantinente, di accogliere il suo lavoro nella nostra sezione portfolii.

Autrice versatile e poliedrica, incarna quello spirito artistico e intellettuale che, forse, oggi risulta un po’ fuori moda. Ma a noi piace così.

Dal punto di vista strettamente iconografico, le sue “sovrapposizioni” non disturbano, tutt’altro. Denotano, invece, un atteggiamento delicato, un punto di vista personale, non invasivo, in grado di comunicare quel qualcosa di nuovo e di diverso che ogni immagine artistica dovrebbe poter trasmettere. D’altronde, per dirla con le parole di Susan Sontag, la fotografia dovrebbe creare un altro modo di vedere, scrostando i vecchi involucri della visione abituale, altrimenti cimentarsi artisticamente in questo campo non è altro che tempo perso.

Le fotografie di Ambra seguono una sorta di logica espressionistica: la sua tendenza ad esasperare il lato emotivo della realtà rispetto a quello percepibile oggettivamente è evidente in ogni sua foto. Anche in quelle più semplici, non “sovrapposte”.

Un punto a suo favore sta anche nell’essersi creata uno stile proprio, una specie di “marchio di fabbrica”: high-keys, colori sfumati, contrasti marcati. Nelle fasi iniziali di una carriera (che speriamo promettente) è una prerogativa importantissima. E altrettanto importante è il fatto che proprio questo stile faccia da leitmotiv un po’ a tutta la sua variegata produzione: come potete vedere sfogliando gli albums sul suo sito (per la verità un po’ “artigianale”, ma l’Autrice ci ha confessato di averlo realizzato tutto per conto suo…!), la Pegorari è in grado di spaziare con disinvoltura dall’astratto, alla moda, ai ritratti, al reportage di viaggio e alla fotografia naturalistica. Caratteristica immutata, comunque, è la presenza del suo brand: high-keys, colori sfumati, contrasti marcati appunto. E una sensualità discreta, un po’ snob, forse.

In ogni caso, se Ambra non commetterà l’errore di fermarsi lì, da dove è partita, ma saprà rinnovare il suo stile nel corso degli anni, sentiremo sicuramente parlare di questa ragazza. Noi di clubfotografia.com glielo auguriamo di cuore..

Ambra Pegorari è nata a Casale Monferrato (AL) il 2 luglio 1986. Laureata in Economia e Gestione Aziendale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano si avvicina al mondo della fotografia relativamente tardi, ma dal 2009 vi si dedica assiduamente e con costanza. Ama la fotografia naturalistica (fiori, insetti, uccelli), ma non si preclude nulla, perciò tende a fotografare qualsiasi cosa la attiri. Le prime esperienze con il mezzo fotografico le ha fatte su se stessa.

Viaggia molto (Kenya, Giappone, Turchia, Israele), infatti, come scrive sul suo sito, è sempre alla ricerca di sè stessa e di nuovi mondi. Non ha mai seguito corsi di fotografia ed è completamente autodidatta. Gli insegnamenti migliori per lei sono quelli derivanti dalla ricerca di informazioni carpite osservando i lavori di altri fotografi famosi – come Annie Leibowitz e Francesca Woodman – e anche meno famosi.

Dal maggio 2011 le foto di Ambra vengono pubblicate sul sito di Vogue Italia nella sezione PhotoVogue dove è presente il suo portfolio personale: un mix di lavori appartenenti ai suoi viaggi, ai ritratti e alla natura. Vincendo alcuni concorsi organizzati dallo stesso magazine di moda è stata selezionata per immortalare alcuni prodotti di note marche fashion, come Breil e Tod’s.

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