Allineamento e accostamento: due potenti strumenti di composizione

foto n.1: questa splendida immagine di Alfredo Mancini è un trionfo di linee e di forme... nonostante l'autore abbia voluto cogliere l'aspetto della "velocità", dovuto al mosso intenzionale (ph.: A. Mancini)

Volendo approfondire ulteriormente i concetti di linee e sagoma introdotti nel tutorial dedicato alla composizione in fotografia, possiamo affrontare la questione un po’ più astratta dei cosiddetti nessi grafici, o linee immaginarie, che uniscono idealmente più elementi, apparentemente senza relazione, all’interno della medesima scena. Quasi una sorta di filo logico-grafico tra primo e secondo piano, che va oltre la realtà visibile. A questo proposito, oggi parleremo dell’allineamento e dell’accostamento, due particolari tecniche di composizione fotografica piuttosto avanzate, ma in grado di rendere molto piacevole la struttura delle proprie immagini. Addirittura chic.

Allineamenti

Abbiamo visto che la presenza di linee e forme riconoscibili contribuisce a conferire una struttura all’immagine. Parimenti, quando il soggetto inquadrato risulta allineato, oppure manifesta una qualche connessione grafica con un altro elemento della scena, va da sé che l’immagine risulterà più coerente.

In realtà, si tratta di un argomento piuttosto insidioso, non da ultimo perché il fotografo potrebbe sentirsi “vincolato” e, pertanto, in dovere di creare sempre allineamenti di questo genere. Servirsene troppo spesso, però, potrebbe far pensare ad una sorta di “vezzo manieristico” ma, in qualche occasione – quando è possibile e quando quest’effetto potrebbe sembrarvi particolarmente significativo – vi assicuro che vale la pena di tentare.

foto n.2: serie di allineamenti diversi (ph.: M. Freeman, 2010)

Ovviamente, come ogni tecnica premeditata, anziché produrre una bella immagine, l’allineamento potrebbe risultare deludente. Comunque sia, cerchiamo di capire in che cosa consiste attraverso l’osservazione di alcune immagini scattate da Michael Freeman. Come sempre, le possibilità sono infinite e dipendono dal gusto personale del fotografo. Alcuni potrebbero anche non approvarne l’idea e non apprezzarne affatto la struttura; in ogni caso, il principio su cui si fonda è sicuramento quello di un delicato equilibrio tra spontaneità e preparazione.

schemi degli allineamenti ottenuti nella serie di Freeman (elaboraz. www.theredeer.it)

Proponiamo allora due esempi simili, in cui una persona risulta allineata a qualche elemento dello sfondo. Nella prima serie di foto (scattata, a quanto ci dice l’autore, nella stessa sequenza in cui ci vengono presentate), una volta trovata l’idea generale, sono possibili soluzioni diverse, che spesso dipendono dal posizionamento della fotocamera (cioè, dal punto di ripresa). Un lieve spostamento può modificare radicalmente i rapporti tra i vari elementi. Osservate i diagrammi relativi a ciascuna delle immagini: la palma sullo sfondo, rappresentata dalla forma circolare in grigio, può risultare più o meno allineata al soggetto in primo piano. Tutto in funzione del punto di ripresa e dei movimenti dell’uomo e della mucca.

foto n.3: l'uomo sulla riva del lago (ph.: M. Freeman, 2010)

Nella foto n.3, quella dell’uomo accovacciato sul pontile a bordo-lago, pare non esserci connessione alcuna tra il soggetto e i palazzi in lontananza. “Tuttavia – sostiene l’Autore – i volumi e il contrasto di tono creano una relazione che ha poco a che vedere con la situazione reale”. Pensiamo di essere d’accordo. L’immagine è molto efficace e, detto inter nos, risponde anche ai canoni della sezione aurea… a cui siamo tanto affezionati.

Accostamenti

L’accostamento è uno degli espedienti principali della composizione fotografica. L’idea di mettere in relazione le cose e la fotografia, oltre ad essere lo strumento più efficace per fare ordine nel “caos visivo” della vita di tutti i giorni, è anche capace di suggerire relazioni includendo soggetti diversi nella medesima scena. Ok, si tratterà pure di un espediente grafico ma, a quanto pare, funziona.

Il problema principale è la scelta del punto di vista migliore per individuare le potenziali connessioni fra i vari elementi. Diciamo che si tratta più di un’arte che di una tecnica vera e propria e non è riconducibile a delle semplici formule. In termini strettamente compositivi, è d’aiuto nel semplificare la scena, eliminando particolari estranei che distrarrebbero l’osservatore dal soggetto principale della foto. Quanto detto a proposito della ricerca del contrasto può essere utile a questo scopo.

foto n.4: ecco il classico accostamento da teleobiettivo... uno dei miei preferiti (ph.: A. Lo Torto - NYC, 2006)

Comunque sia, gli approcci necessari ad ottenere un buon accostamento variano a seconda che sulla fotocamera sia montato un tele o un grandangolare. In entrambi i casi, tuttavia, sarà possibile ottenere risultati davvero molto efficaci:

1. quando il soggetto in primo piano è di dimensioni inferiori rispetto a quello sullo sfondo, usate un grandangolo. In questo modo aumenterete le sue dimensioni relative rispetto all’elemento, molto più grande, che campeggia sullo sfondo; è sufficiente spostare di poco la fotocamera per variare la composizione e, generalmente, grazie alla buona profondità di campo garantita dagli obiettivi di focale corta, è possibile ottenere un’immagine nitida praticamente in tutti i suoi punti (inoltre, ricordatevi di chiudere il diaframma quanto più potete, come sempre).

2. con il teleobiettivo è necessario modificare maggiormente la posizione della macchina fotografica, affinché le relazioni tra i soggetti varino in modo significativo; inoltre, i cambiamenti nel resto dell’immagine risulteranno meno evidenti rispetto ad ottiche di lunghezza focale inferiore. Il tele comprime i piani, pertanto quest’effetto è efficace per accostare, appunto, soggetti anche molto lontani fra loro (riducendo, di conseguenza, anche le loro dimensioni relative).

foto n.5: combination photography, uno degli "accostamenti temporali" realizzati da Bogdan (courtesy of www.topdesignmag.com)

Per finire, visto che abbiamo iniziato il nostro discorso parlando di linee immaginarie e connessioni grafiche, vorrei spezzare una lancia in favore di una forma di accostamenti fotografici un po’ diversi, molto particolari. Si tratta di un progetto portato avanti da un designer rumeno, Bogdan. L’originalità del suo lavoro è visibile sul sito www.todesignmag.com , alla sezione “photography”. Come definirlo? Accostamento temporale? Forse. Comunque vi consiglio di fare un giro sul sito. Ne vale davvero la pena.

A presto, ALT

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