Ai Weiwei, “Entrelacs”. A Parigi

di Elisabetta Spinelli

Ritratto dell'Autore (courtesy of tribenet.it)

All’inizio degli anni ’80, Ai Weiwei (nato a Pechino nel 1957) sceglie New York come terreno di espressione, fotografando quotidianamente il mondo che lo circonda. Prosegue questa pratica a Pechino, dove ritorna nel 1993, mostrando i molteplici aspetti della realtà urbana e sociale della Cina. Le sue fotografie testimoniano il capitalismo anarchico che si sviluppa nel suo paese e le contraddizioni della modernità. Architetto, scultore, fotografo, blogger, Ai Weiwei diventa rapidamente uno degli artisti più conosciuti nel panorama artistico indipendente cinese, producendo un’opera prolifica, iconoclasta e provocatrice.

La mostra si intitola Entrelacs («Intrecci») a rievocare una decorazione di origine celtica, a intreccio, oggi utilizzata nella lavorazione tessile per creare patterns “a diamante”. Sulle diverse pareti, le immagini e i video dell’artista sono raggruppate a temi (ritratti, paesaggi, prospettiva), e collocate l’una molto vicino all’altra, in modo da creare l’idea di una ripetitività psichedelica.

La mostra Enctrelacs è la prima grande esposizione in Francia dedicata a questo artista e uomo di comunicazione che osserva il mondo, lo analizza e tesse i legami con i suoi simili attraverso diversi strumenti di contatto. L’esposizione, che presenta anche alcuni video, è centrata sulle fotografie di Ai Weiwei : alcune attraverso cui testimonia le mutazioni profonde del paesaggio urbano del suo paese, altre dal contenuto più artistico, le Conte de fee (le favole) per il documentario di Vincent Cassel e le innumerevoli fotonumeriche diffuse sul suo blog e attraverso l’aiuto del suo cellulare.

Demolizione dello studio dell'Autore cinese a Shangai (fonte: Internet)

Per la ricchezza della sua iconografia, questa esposizione tende a mostrare la diversità e la complessità del personaggio e il suo modo di essere costantemente in relazione con il mondo. Da qui l’idea degli intrecci, ghirigori, « legami » che non cessano di tessersi al di là delle frontiere e degli ostacoli.

Ai Weiwei, sulla cresta dell’onda in patria fino alle Olimpiadi di Pechino (il design dello stadio Nido di rondine è opera sua), è poi caduto in disgrazia: arrestato il 3 aprile 2011 dalle autorità cinesi, Ai Weiwei viene liberato su cauzione il 22 giugno 2011 e da quel momento gli è proibito lasciare la Cina.

Dal 21 febbraio al 29 aprile 2012 al Jeu de Paume – 1 place de la Concorde 75008, Parigi

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