8 suggerimenti per organizzare una mostra fotografica (e non sbagliare!)

Una mostra, personale o collettiva, è sicuramente una delle esperienze più gratificanti della carriera di un artista. La possibilità di esibire il proprio lavoro e di commentarlo con altre persone che sono lì per vedere quanto hai realizzato è sicuramente molto appagante, ma oltre ad essere responsabili della presentazione di un lavoro di una certa qualità (se esponiamo spazzatura, in cambio riceveremo spazzatura) è necessario promuovere l’allestimento delle nostre fotografie affinchè affluiscano un buon numero di visitatori. Più gente viene meglio è… ovviamente. Con un minimo di pubblicità avremo la possibilità di attirare l’attenzione di potenziali acquirenti, curatori di mostre, clienti e pubblico in generale. Bisogna solo avere il metodo.

1.  Planning. Pensate a quello che secondo voi dovreste fare per realizzare gli obbiettivi che vi siete proposti e stendetene un elenco (trovare uno spazio, stampare gli inviti, ordinare il rinfresco, ecc.). Man mano che il programma di preparazione della mostra si sviluppa, procederete a depennare le commissioni già sbrigate in modo da tener traccia del lavoro svolto e fare in ogni momento il punto della situazione.

2.    Fissate la data della mostra. E’ probabile che non l’avrete, ma se avrete la possibilità di decidere quando poter esporre il vostro lavoro fatelo con cura! Evitate coincidenze con altre mostre di artisti più noti, con festività nazionali o vacanze estive, con avvenimenti sportivi, ecc. Oltre ad avere la possibilità di accaparrarvi un maggior numero di persone disponibili a visitare la vostra mostra, in mancanza di eventi più importanti potreste ottenere anche una certa copertura mediatica. Ubi major

organizzare mostre,  www.clubfotografia.com

Allestimento della mostra "New York City: Lowlights 1991-2007", sept. 2004

3.  Pianificate i tempi. Penso che sei/sette mesi di anticipo sulla data d’inaugurazione della mostra siano più che sufficienti a predisporre ed organizzare tutto (non fate come me: ho organizzato mostre in meno di 25 giorni, ma se avessi fatto le cose con più metodo forse a quest’ora non sarei qui a… lassamo stà!).

4.  Definite un Target di pubblico. Per massimizzare il proprio sforzo organizzativo la cosa migliore da fare è identificare bene il tipo di audience a cui rivolgersi. Cercate di capire a chi più di altri potrebbe interessare il vostro lavoro: una volta identificato il target giusto sarà più facile individuare i canali di comunicazione più adeguati. Se puntate alle gallerie d’arte, invitate i galleristi. Se il vostro forte sono le immagini fetish o il nudo spinto, evitate di mandare inviti a famiglie con bambini, ecc.

5.  Preparate dei comunicati stampa. I comunicati sulla stampa locale sono un’ottima fonte di pubblicità gratuita. Comunque, se non conoscete il giornalista di turno disposto a scrivere un pezzo su di voi non disperate. Cercate di rendere interessante il vostro lavoro magari proponendolo in una prospettiva diversa e non cadete nell’errore di snobbare chi non vi ha dato subito retta, ma rompete le palle al prossimo! (visto che a noi ce le rompono sempre, non vedo perché noi non dovremmo farlo…). Componete un comunicato efficace, altrimenti chiedete aiuto a chi è più bravo di voi ad usare le parole, e inviatelo a quante più testate siano in grado di darvi una certa risonanza a livello locale (quotidiani cittadini, riviste specializzate in fotografia, riviste dedicate all’arte e alle mostre in generale), ma soprattutto…

www.clubfotografia.com, Il Glicine nelle archittetture milanesi

Manifesto della mostra "Il Glicine nelle archittetture milanesi", maggio 2004

6. ... sfruttate Internet: perché? 

  •  avrete molte più probabilità di venire pubblicati che non sulla carta stampata
  • attraverso i vari social networks (Facebook, Twitter, Flickr, ecc.) avrete maggiori possibilità di diffondere ampiamente l’invito alla mostra e inoltre la possibilità di sondare il target di pubblico e gli eventuali presenti e assenti. Mettete in conto di non aspettarvi una miriade di risposte. Facebook è pur sempre un sito per cazzeggiatori… 

Comunque sia, Internet offre tantissime opportunità di pubblicizzare gratis e in modo adeguato il vostro lavoro. Avere un proprio sito sarebbe la cosa migliore, in ogni caso ci si può “attaccare” a quelli delle testate giornalistiche locali e delle riviste specializzate; inoltre esistono un mucchio di altri siti che non vedono l’ora di divulgare informazioni ai propri lettori sugli eventi che si svolgono in città (tanto per fare un esempio: http://www.milanodabere.it/, o i vari TimeOut un po’ ovunque nel mondo: http://www.timeout.com). Facendo una ricerca delle varie “organizzazioni fotografiche” della propria zona e prendendo contatti, si può avere supporto nella pubblicità della propria esposizione e magari anche ottenere qualche buon consiglio su come muoversi e cosa fare. Importante: una mailing list aggiornata e ricca di contatti è cruciale. Chi ha sottoscritto e vuole ricevere notizie da voi risulterà sicuramente interessato al vostro lavoro, per cui sarà sufficente spedirgli l’invito.

 

organizzare mostre, www.clubfotografia.com

Fronte-Retro della cartolina d'invito all'inaugurazione della mostra "New York City: Lowlights 1991-2007"

7. Stampate gli inviti. Oggigiorno la stampa digitale consente di realizzare invinti di qualità a basso costo. L’importante è che siano disegnati da uno che se ne intende e che abbiamo un aspetto piuttosto professionale (dopotutto state promuovendo voi stessi…). Quando l’invito ha un aspetto gradevole è più probabile che le persone si ricordino di voi e siano più invogliate a vedere la vostra mostra. Luoghi dove potete chiedere che venga distribuito gratuitamente possono essere le librerie, i centri culturali, qualche scuola, i negozi di materiale fotografico, i punti d’informazione turistica, i bar e i ristoranti del quartiere in cui state esponendo il lavoro, ecc.

8.  Qualche dritta in breve.

  • Inutile dire che la qualità delle foto da mettere in mostra dev’essere elevata (almeno per voi che ci credete) sia dal punto vista dei contenuti, che da quello della forma. Una buona presentazione delle immagini (in passepaertout se di dimensione contenute, altrimenti su carte speciali pannellate – vedi ad ex. http://www.fineart.co.uk/, le stampe della britannica Fine Art Trade Guild sono a mio avviso le migliori del mondo, se siete interessati, contattatemi)
  • Conoscere qualche critico fotografico ha indubbiamente i suoi vantaggi: su quanti più giornali e/o riviste scrive è ancora meglio…
  • Fate con calma and take your time: le cose fatte bene hanno bisogno di tempo, diceva sempre un tale che conoscevo
  • Concentratevi su quello che volete comunicare veramente con il vostro lavoro e lasciate perdere il resto. Sono tutte fuffe.
  • Chiedete aiuto al prossimo se ne avete bisogno
  • Divertitevi… è importante nella vita.

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