3 semplici suggerimenti per fotografare i fiori

di Antonio Lo Torto

Foto di Michela Andreoli

Foto di Michela Andreoli

I fiori sono dappertutto e, molto spesso, la decisione di fotografarli può apparire banale… lo fanno tutti! Tuttavia con le immagini floreali è possibile catturare tanta grazia e bellezza che con altri soggetti il compito diventa davvero difficile.

Sappiamo bene quanto “lo stile” conti e sappiamo anche quanto ogni fotografo tenda il più possibile a seguire il proprio, ritraendo anche soggetti molto diversi tra loro. I fiori non fanno eccezione. Alcuni prediligono quelli “isolati”, altri i campi di girasoli. O di papaveri. Alcuni preferiscono i colori intensissimi, molto saturi; ma c’è anche chi li trova spiacevoli e volgari.

I fotografi più navigati sanno perfettamente come comportarsi davanti a un fiore, ma la cosa non è altrettanto scontata per quelli alle prime armi. Oggi vedremo come fare, in tre semplici passi.

Fate risaltare il soggetto principale 

1. Foto di Simon Ringsmuth (courtesy of http://digital-photography-school.com)

1. Foto di Simon Ringsmuth (courtesy of http://digital-photography-school.com)

L’importanza di avere un soggetto principale in ogni nostra immagine penso sia ormai un dato di fatto (ne abbiamo trattato specificatamente in questo articolo e in molti altri) e alcune immagini possono averne anche più di uno. Fotografando soggetti floreali dobbiamo decidere anticipatamente che risultato finale desideriamo ottenere.

Osserviamo l’immagine n.1, scattata da Simon Ringsmuth: sebbene la foto A sia nel complesso una buona foto, chi può negare di non venire distratto (anche solo un pochino) dalla presenza di quel fiore di traverso sullo sfondo… tanto da formare una specie di “croce” con quello in primo piano. La foto B è un’altra cosa.

2. Canon T2i macro-mode (courtesy of cameratips.com)

2. Canon T2i macro-mode (courtesy of cameratips.com)

Ci sono molti modi per ottenere questo risultato, ma il primo, il più immediato e quello più classico, è sicuramente l’ampia apertura del diaframma. Settando la vostra fotocamera sulla modalità a priorità di diaframmi, selezionate la massima apertura possibile per l’obiettivo che state utilizzando (f/3.5, f/2.8 o anche di più) e scattate la foto. Un’altra soluzione è quella di scattare nella cosidetta modalità macro (solitamente caratterizzata da un piccolo tulipano sulla ghiera delle reflex, vedi immagine n.2). Simon Ringsmuth ha realizzato le immagini qui sopra proprio in questo modo. Aprendo al massimo il diaframma del suo obiettivo è riuscito a ridurre al minimo la profondità di campo sfocando, di conseguenza, tutto quanto si trovava al di là del fiore in primo piano. Su come usare al meglio la profondità di campo abbiamo detto in molte occasioni, trattando della fotografia tilt-shift in modo particolare.

Optando per la modalità macro, la vostra fotocamera, provvederà a settare automaticamente i parametri di scatto al fine di ottenere un’immagine finale dignitosa, anche se, a mio parere, la priorità di diaframmi resta in ogni caso da preferirsi. Infatti, in questo modo, si è liberi di selezionare manualmente l’apertura massima concessa dall’obiettivo che si sta utilizzando (cosa invece non possibile quando si lasciano al computer tutte le decisioni da prendere).

3. Foto di Ettore De Rosa

3. Foto di Ettore De Rosa

Un secondo metodo per far risaltare al meglio il vostro soggetto è quello del contrasto. E quando si parla di fiori il contrasto cromatico è sicuramente la strada da seguire. Ho aperto la pagina di Facebook del nostro clubfotografia.com e, quasi subito, ho trovato un bell’esempio realizzato da Ettore De Rosa (foto n.3). Nella foto del De Rosa, inoltre, la disposizione in diagonale delle orchidee rende sicuramente più piacevole la composizione complessiva.

Combinare entrambi i metodi (ampia apertura del diaframma e contrasto cromatico) potrebbe essere un buon modo per ottenere qualcosa di efficace, anche se, a volte, esagerare non è sempre consigliato… Infatti, con un diaframma troppo spinto e, magari, a distanze di ripresa molto contenute, si corre il rischio di ridurre così tanto la profondità di campo, da non riuscire a mettere a fuoco il soggetto nella sua interezza! Per cui, occhio!

Trovate l’angolo giusto

4. Foto di Danilo Mazzanti

4. Foto di Danilo Mazzanti

In fotografia, come nella vita, trovare la corretta prospettiva da cui vedere la realtà che ci circonda è assolutamente fondamentale.

Fotografare un fiore da un punto di vista “normale” (stando in piedi, intendo) potrebbe essere una cosa intelligente, ma non è detto che lo sia sempre. Scoprirete che piegandovi, inginocchiandovi, sdraiandovi o quant’altro, riuscirete ad ottenere risultati sorprendenti.

La modalità macro di cui dicevamo sopra potrebbe rivelarsi una maniera interessante per avvicinarsi al nostro soggetto in una diversa prospettiva. Certo, la macrofotografia non è una cosa per tutti, ma sono sicuro che leggendo pazientemente i nostri articoli troverete degli spunti interessanti per dedicarvi con passione a questo mondo tutto da scoprire.

Tenete comunque sempre presente che i fiori, in linea di massima, sono soggetti le cui dimensioni relative rimangono piuttosto contenute, per cui piccoli spostamenti producono grandi cambiamenti sul risultato finale. Fate perciò attenzione a non esagerare con i movimenti e spostatevi tenendo sempre un occhio nel mirino…

“Componete” con le idee chiare

Realizzare delle buone immagini di fiori è qualcosa di più che immortalare un semplice paio di petali. Trovare dei modi creativi per evitare che i colori di soggetto e sfondo contrastino tra di loro, così come individuare la giusta prospettiva e la luce più adeguata sono soltanto alcuni degli aspetti.

5. Foto di Simon Ringsmuth (courtesy of http://digital-photography-school.com)

5. Foto di Simon Ringsmuth (courtesy of http://digital-photography-school.com)

Vediamo cosa ci dice Simon Ringsmuth a proposito dell’immagine n.5: “Avevo molte opzioni disponibili quando ho scattato questa foto. Avrei potuto semplicemente mettere a fuoco sul fiore in primo piano, ma prendendo tutti gli altri elementi della scena, sono stato in grado di realizzare un quadro molto più ricco e interessante. Ho scattato col sole del mattino, prima che la rugiada fosse evaporata, così ho potuto fare un uso creativo della retroilluminazione, ed era così soddisfatto del risultato che una grande stampa è ora appesa nel mio salotto“.

Persino elementi estranei possono, quindi, contribuire a rendere un’immagine migliore. Fate attenzione a tutto ciò che circonda il vostro soggetto e valutate se sia il caso d’includere o meno qualche particolare nella vostra scena.

La composizione, in fotografia, costituisce oltre il 50 per cento del “valore” di una bella foto. Ne abbiamo parlato in una serie di tutorial diversi anni fa, ma i consigli che abbiamo dato sono sempre validi.

Tenete presente che nel caso specifico dei fiori il concetto di sagoma non è mai da sottovalutarsi e, componendo immagini basate principalmente sulle sagome, è necessario prendere qualche accorgimento: una sagoma (di un fiore) è definita al meglio quando viene illuminata in luce diretta o in controluce e, se illuminata in luce diretta, andrebbe fotografata frontalmente. Ricordandosi sempre di creare forti contrasti fra la sagoma e ciò che la circonda…

Per ora abbiamo dato solo qualche suggerimento per fotografare i fiori e non piangere sulle nostre immagini. Ringraziamo gli amici di clubfotografia.com Michela Andreoli, Danilo Mazzanti e Ettore De Rosa.

A presto.

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